La vallata verso Matelica vista dall'agriturismo "le Faranghe"

Verso le sorgenti del fiume Esino
Un parapendio sullo sfondo dei Monti Sibillini
il Roccone -- l'Eremo di S. Cataldo -- la Torre di S.Andrea
Mountain bike
l'Eremo di S. Cataldo visto dalle Varcelle
Il Roccone
Palazzo Comunale
L'eremo di S. Cataldo "baciato" dalla luna
L'area di decollo dei deltaplani su monte Gemmo
Volo di un deltaplano verso il campo di atterraggio
Campo di motocross - gara inaugurale 1960
Le Vene - il sentiero per la valle di S.Pietro in autunno
Il campanile di S. Martino nel paesaggio innevato
Uno dei vicoli che si dipartono dalla piazza di Panicale
Mountain bike
Panorama di Esanatoglia dalla chiesetta di S. Giovanni
Scorcio del paese dall'ufficio del Sindaco
Panoramica sulla Pieve
Il Roccone nel paesaggio di Esanatoglia
Il Torrione di S. Andrea

Racchiuso ancora oggi dalle mura castellane lambite dal fiume Esino, il borgo si dispone come una sorta di passerella che introduce all’asse viario principale, Corso Vittorio Emanuele, il quale, fino alla sommità della Pieve, è innestato di vie secondarie che portano ai rioni, ognuno con la propria piccola piazza. Vista dall’alto, Esanatoglia sembra vegliata dai sette campanili che ne percorrono il Corso da Porta Sant’Andrea alla parte alta, da dove si esce, attraverso Porta Panicale, verso l’incontaminata vallata di San Pietro. Per la sua forma allungata Esanatoglia era chiamata in passato “città filetta”.